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Anche il nostro corpo ha bisogno delle pulizie di primavera

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Creative Commons License photo credit: miss_rogue Gli asparagi sono uno dei simboli della primavera

Quando arriva la primavera, la voglia di pulizia a tutti i livelli si fa impellente. Questo vale per la nostra casa, i nostri rapporti interpersonali e anche per il nostro corpo: nella nostra casa ci sbarazziamo degli oggetti ormai inservibili e che occupano spazio, puliamo a fondo le tende, le finestre e i mobili che di solito non puliamo durante l’inverno, sul balcone o in giardino togliamo le erbacce e le piante secche. Il corpo si risveglia e la natura rinasce dopo il lungo inverno che, giocoforza ha comportato un periodo di attività fisica diminuita. Bisogna pulire e rigenerare anch l’organismo dai cibi pesanti, pieni di grassi e di proteine, che sono caratteristici della stagione invernale. Il nostro organismo ha bisogno di ripulirsi e di rigenerarsi dopo i lunghi mesi invernali nei quali la dieta ha privilegiato alimenti ricchi di grassi e di proteine, che contengono molte tossine, mentre ha trascurato i vegetali e la frutta.

Se abbiamo poi intenzione di dimagrire, perché sentiamo che sta per avvicinarsi il periodo in cui sarà più facile notare quei chili in più che abbiamo messo su, è fondamentale iniziare una dieta avendo il nostro organismo in buona forma.

Gli organi che hanno una funzione fondamentale nella depurazione del sangue e del corpo in generale sono i reni ed il fegato. E’ quindi da questi due orgnai che deve partire la nostra operazione “Pulizie di Primavera del Corpo”.  La disintossicazione ha il suo punto di partenza nella abbondante introduzione di liquidi, nella quantità di un litro e mezzo al giorno come minimo.

Gli alimenti più indicati per una disintossicazione dell’organismo sono:

I cereali integrali che “spazzano” il tratto intestinale mediante le fibre insolubili, oltre a questo effetto i cereali integrali riducono il tempo di contatto dei grassi saturi nella parete intestinale. Il riso, soprattutto se integrale, è ottimo per curare le microinfezioni batteriche dell’intestino. Le verdure a foglia, i legumi, le uova, i latticini (quelli leggeri), la frutta secca abbondano di vitamina B: questa sostanza è fondamentale per i muscoli e i nervi. Questi alimenti favoriscono anche la produzione di vitamina B.

Dobbiamo anche tenere presente che il nostro fegato potrebbe aver bisogno di decongestionarsi dopo le fatiche dei mesi invernali. Dobbiamo perciò inserire nella nostra dieta alimenti vegetali quali i carciofi, le bietole e le carote che, essendo ricchi di lipotropi assolvono alla funzione di decongestionare il fegato aumentando l’eliminazione di sostanze grasse. L’effetto diuretico del carciofo è inoltre ottimo per chi ha problemi di calcoli, insieme a favorire lo stimolo di eliminazione del colesterolo. Per avere però i benefici di questo vegetale è meglio mangiarlo crudo.

I cavoli e le cipolle, oltre a contenere sostanze antiossidanti, sono anche diuretici e quindi depurativi. Gli elementi che fanno della cipolla un toccasana per le nostre pulizie di primavera sono i flavonoidi e la vitamina E. Anche la cipolla, grazie alla sostanza chiamata allicina, disinfetta ottimamente l’intestino. Ricchi di potassio sono i cavoli, oltre alla vitamnina C e ci aiutano a smaltire le sostanze chimiche presenti negli alimenti.

In primavera è facile trovare al mercato o sulle bancarelle gli asparagi che sono ricchi di vitamine A, C e del gruppo B. Gli asparagi sono diuretici, lassativi e tonici per i polmoni. La cicoria e l’ortica.

La vitamina C necessaria per il nostro organismo che è in fase di risveglio viene fornita se consumiamo a giusta quantità di kiwi, melone ed ananas.

Gli alimenti che abbiamo citato svolgono tutti una ottima funzione per pulire e rinfrescare il nostro organismo, va da sè che saranno ancora più efficaci se avremo smesso di consumare, o quantomeno ridotto di molto, tutti gli alimenti grassi (salumi e carni grasse, fritture, dolci industriali ricchi di glucosio, ecc.) che abbiamo consumato in grande quantità durante l’inverno.

La primavera spesso porta con sè dei sintomi che influenzano il nostro stato generale: stanchezza, mancanza di energia e allergie. Per contrastarli è opportuno mangiare in modo corretto e vario, prediligendo gli alimenti di stagione e fornendo comunque il giusto apporto di sostanze che mai devono mancare in una dieta sana. Molta verdura e frutta, quindi, ma anche la giusta dose di carboidrati e proteine per garantirsi l’apporto di sostanze, come il calcio e il ferro che sono fondamentali per un organismo sano ed efficiente.

Vuoi Dimagrire? Cammina!

The Broad Walk
Creative Commons License photo credit: tnarik

Se vuoi dimagrire, devi camminare. Camminare è la più antica forma umana di esercizio fisico, ed è efficace a tutte le età e per tutti gli stati di salute.

Studi scientifici hanno dimostrato che una camminata regolare e a passo sostenuto, può ridurre il livello di colesterolo, stimola la circolazione, rinforza il cuore e abbassa la pressione senguigna.

Camminare riduce i rischi di sviluppare serie malattie come il diabete, l’osteoporosi e le malattie cardiache.

Camminare rinforza e tonifica la parte inferiore del nostro corpo specialmente se camminiamo su una superficie inclinata. Camminare su una superficie inclinata aumenta la forza in modo particolare se il dislivello aumenta mentra progrediamo. Camminando riduciamo anche lo stress e aumentiamo la nostra sensazione di benessere. Tutto ciò, direttamente o indirettamente, può aiutarci a dimagrire.

Infatti, camminare contribuisce ad un effettivo controllo del peso. Numerosi studi hanno dimostrato che una persona che cammina per circa 10,000 passi al giorno brucia tra le 2000-3500 calorie in più a settimana.

Per dimagrire, quindi, si dovrebbero fare camminate di 10,000 - 15,000 passi al giorno.

Quando camminiamo per casa, o andiamo al lavoro senza una particolare fretta, stiamo camminando a bassa intensità e questo tipo di andatura differisce dal fitness walking, che aumenta la frequenza cardiaca e in questo modo brucia ancora più calorie.

La motivazione è alla base di tutto.

Di solito, se avete la motivazione giusta per dimagrire, aumenterete da soli il numero di passi che fate quotidianamente, proprio perché consapevoli che camminare può aiutarvi molto a raggiungere il vostro obiettivo. Il numero di passi che fate, però, dovrebbe essere quantificato secondo tabelle che avete stilato con l’aiuto del vostro medico, e con l’obiettivo di bruciare un predeterminato numero di calorie ogni settimana.

Indentificate il vostro obiettivo e fissate un numero di passi da fare giornalmente per raggiungerlo. Aggiungendo dai 5000 agli 8000 passi alla vostra camminata base inizierete a migliorare la vostra salute e a dimagrire.

Se volete dei maggiori benefici, potete iniziare a fare un tipo di camminata più spedito, con progressioni riguardo la velocità, l’intensità e la durata.

Come detto all’inizio di questo articolo, se vogliamo dimagrire in fretta dobbiamo camminare.

E se vogliamo dimagrire di più, dobbiamo camminare di più!

Scheletro in forma? Dieta Sana!

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Creative Commons License photo credit: ideonexus Niente paura, lo scheletro è nostro amico!

Lo scheletro, quando si è raggiunta la maturità, consta di circa duecentosei ossa. Queste duecento ossa, però siccome non si vedono ad occhio nudo, spesso e volentieri vengono trascurate, e non ricordiamo che esse per tutto l’arco della nostra esistenza continueranno a crescere e modificarsi.

Eppure esistono tantissime persone che devono vivere sopportando dolori e fastidi causati da malattie delle ossa. Malgrado ciò sulle malattie dello scheletro l’informazione è scarsa e spesso anche i dottori non riescono ad individuarle e a proporre una cura tempestiva.

La dieta
Il cibo è basilare come mezzo di prevenzione. Fumare, abusare di sostanze alcoliche, nutrirsi di cibi con un basso apporto di minerali, il ridotto esercizio fisico e il sovrappeso sono tra i principali nemici del nostro scheletro.

Le vitamine
Il neonato, possiede circa 350 ossa, tutte cartilaginee. Durante la crescita, le cartilagini si fondono, si uniscono e formano quello che si definisce tessuto osseo. Intorno ai venticinque anni la nostra struttra ossea si può definire compiuta e il numero di ossa si è abbassato fino a duecentosei. Proprio perché durante l’età giovanile il nostro corpo sta creandosi l’ossatura che lo dovrà sostenere per tutta la vita. è fondamentale un adeguato apporto di vitamine per aiutarlo in uesta impresa.

I minerali
Il calcio, il silicio,gli integratori salini sono presenti negli alimenti. Il pesce azzurro è particolarmente ricco di calcio, i carciofi di ferro, gli asparagi di silicio, per fare alcuni esempi, ma l’apporto di sali minerali per vie naturali si è molto ridotto causa l’industrializzazione alimentare è quindi consigliato utilizzare integratori di sali minerali.

Il sole
E’ importante trascorrere molto tempo all’aria aperta e al sole. Questo fa bene ad ogni parte del nostro corpo e stimola ogni sua funzione. Ed è oltremodo vero per la struttura scheletrica che ha nel sole un validissimo aiutante nel bloccare le malattie dell’apparato scheletrico.

Una dieta sana e bilanciata durante le varie fasi della vita e un costante, regolare e adeguato esercizio fisico all’aria aperta sono metodi fondamentali per la salvaguardia delle nostre ossa, per non avere fastidi quando saremo un po’ in là con gli anni.

Il Pilates: dagli States per stare bene corpo e anima

Pilates
Creative Commons License photo credit: Morulα Evidentemente il Pilates non fà bene solo agli umani!

Il Pilates fa bene sia al corpo che alla mente

Il motto di questa pratica di fitness è: In dieci sedute ti senti già meglio, in venti sedute il tuo aspetto migliora, in trenta sedute sarai il felice possessore di un corpo completamente nuovo.

La visione del fitness nella nostra nazione si è evoluta definitivamente. Basta con esercizi faticosi e lunghe sedute in palestra. Ultimamente è possibile scegliere di stare in forma attraverso un metodo più leggero e che può farvi ottenere risultati che si possono paragonare a quelli della chirurgia. Quanto tempo ci vuole per raggiungere questi risultati? Circa due mesi. Come si chiama questo Metodo? PILATES!

Questo tipo di attività fisica è nata negli Stati Uniti e prende il nome del su inventore J.H. Pilates. Questa disciplina, nata a New York si ripromette di di migliorare non solo il benessere fisico di chi la pratica, ma anche quello psichico.

Il Pilates non è solo una serie di esercizi. E’ una disciplina che è stata concepita e realizzata per sviluppare sia la forza che la duttilità del nostro corpo, e in questo modo realizzare il tanto agognato stato di equilibrio tra il sfera psichica e quella fisica e permettere così la perfetta esecuzione dei movimenti.

Il Pilates, a differenza di tante altre attività che si svolgono in palestra, sviluppa il nostro aspetto esteriore in maniera uniforme, dà un grande impulso al nostro metabolismo e, per quello che riguarda il nostro io interiore eleva lo spirito e ottiene il risutato del controllo della mente sulle azioni che il nostro corpo compie.
La sostanza di questa disciplina è di eseguire tanti diversi esercizi, ma tutti con un livello di ripetizioni molto basso. In questo modo i muscoli si tonificano, si elasticizzano, si allungano ma non vi è un aumento sproporzionato della massa muscolare.

Sebbene il Pilates sia senza alcun dubbio una disciplina molto seria e scientifica, è anche molto divertente da seguire. Inoltre è molto rilassante e consente il raggiungimento di un elevato grado di consapevolezza del nostro corpo e di sviluppare la nostra padronanza nei suoi confronti.

La dieta a zona… dimagrire mantenendo la forma!

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Creative Commons License photo credit: Pink Sherbet Photography Niente invidia! Possiamo riuscirci anche noi!

Oggi si parla molto di benessere e di dieta a zona. Indubbiamente una vita sana non può non essere correlata ad una alimentazione corretta. Ma qual é l’alimentazione corretta? Sicuramente una che nel complesso ci faccia sentire energetici, in forma e non appesantiti. Ovviamente ognuno di noi, pur avendo molte affinità comuni, é molto diverso dall’altro e quindi non può esistere un unico regime alimentare valido per tutti. Ecco allora spuntare un infinità di proposte. L’alternativa di cui scriviamo é sicuramente innovativa in quanto non si ferma al concetto di calorie assunte ma va ben oltre: il controllo dietetico delle risposte ormonali.

Alla fine degli anni ‘80 il Dott. Barry Sears (scienziato e medico americano, laureato in biochimica, specializzato nella terapia del tumore e nel controllo dietetico delle risposte ormonali) identificò un regime alimentare ben preciso, definito poi a Zona, che regolasse la fisiologia umana (ovvero l’insieme dei processi chimici e ormonali che avvengono nell’organismo). Secondo questa teoria é proprio l’interazione complessa delle risposte ormonali che gestisce la fisiologia umana e l’alimetazione può guidare queste interazioni nella via giusta: la dieta a zona si prefigge l’obiettivo di controllare per mezzo della dieta i livelli di eicosanoidi, importanti ormoni che fungono da “messaggeri biochimici” per i quali alla loro presenza si attivano o meno determinate funzioni cellulari.

Un esempio classico é che gli eicosanoidi regolano il rilascio dell’insulina nel sangue per cui una loro regolamentazione regola indirettamente il diabete. Altro esempio é che regolano anche il rilascio di testosterone e dell’ormone della crescita. Ogni cellula del nostro corpo é in grado di produrli e per semplicità possiamo affermare che esistono due grandi categorie di questi importantissimi ormoni, defini “buoni” e “cattivi”: i primi hanno conseguenze positive per il nostro organismo e quindi sono a noi favorevoli, i secondi possono causare disfunzioni e quindi sono a noi sfavorevoli.

La dieta a Zona, se seguita correttamente, induce la produzione di quelli “buoni” e reprime la sintesi di quelli “cattivi” con il risultato di migliorare molte funzioni del nostro organismo. Essa é concettualmente molto semplice, basta infatti ragionare a livello di ormoni e non di calorie assunte/bruciate, perciò l’effetto ormonale di una caloria di carboidrati é differente dall’effetto ormonale di una caloria di proteine. Sulla base di ciò una precisa quantità di proteine necessaria alla nostra massa muscolare a cui seguono carboidrati e grassi in proporzioni fisse rispetto alle proteine assunte permettono di ottenere una giusta risposta ormonale di eicosanoidi.

Il rapporto individuato dalla dieta a zone prevede di assumere ad ogni pasto carboidrati, proteine e grassi secondo il rapporto 40/30/30. Il passo di partenza é l’individuazione del fabbisogno proteico giornaliero dell’organismo che mantenga e promuova la massa magra del fisico: Sears individua la quantità di apporto proteico di 1-2g per ogn kg di peso corporeo (secondo che si svolga anche attività fisica o meno). Passo successivo é stimare la quantita di carboidrati (prevalentemente frutta e verdura) e grassi (non saturi) che seguano il rapporto 40/30/30 con cui accompagnare i pasti.

La dieta a Zona rapresenta un metodo innovativo e adattabile a ciascuno di noi, che osserva la risposta fisiologica dell’individuo all’assunzione del cibo andando oltre il semplice rapporto calorie assunte-calorie bruciate. Quest’ultimo rapporto, infatti risulta più difficile da stimare e può variare enormemente tra un individuo e l’altro e seguirlo comporta inoltre notevoli sacrifici. Non solo, la dieta a Zona conduce anche alla perdida di grasso e, quindi, di peso ma come effetto indiretto, curandosi principalemte di modulare i livelli di insulina nel sangue e di molti altri aspetti ormonali dando luogo ad un risultato complessivo di benessere fisico sotto molteplici aspetti e quindi anche mentale.

via Articolista

7 consigli su come evitare che lo stress influenzi il vostro peso

For: Consigli

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Creative Commons License photo credit: Perfecto Insecto

Lo stress sta influenzando la vostra battaglia contro il peso in eccesso? Spesso e volentieri il seguire una dieta, sebbene quindi si stia perseguendo uno scopo che è positivo e che abbiamo scelto liberamente, è fonte di stress. A questo stress si aggiunge lo stress della vita di tutti i giorni e si crea un cerchio vizioso nel quale, per dimagrire si ha uno stress e lo stress ci porta a mangiare di più, con questo non siamo soddisfatti del nostro corpo e questa situazione genera a sua volta stress. Ci sono svariate ricerche scientifiche che testimoniano come chi è stressato ha la tendenza a mangiare di più. La motivazione che sottostà a questo comportamente si può in sostanza tradurre con “sono stressato, perciò mangio”. Se vi riconoscete in questa frase potreste trovare utile questa agile listra di consigli su come gestire lo stress legato al cibo.

  1. Praticate l’attesa. Postponete l’attimo di gratificazione quando vi colpisce la fame. Ditevi: aspetterò altri dieci o trenta minuti. E’ possibile che, se la vostra fame è solo dovuta allo stress, essa sparirà non appena saregte distratti da qualcos’altro.
  2. Fate un diario dove annoterete ciò che mangiate ogni giorno. Sapendo che dovrete scrivere ogni singolo snack o panino che avete mangiato potrebbe essere un buon deterrente.
  3. Mangiate cibi sani. Se vi nutrite in modo salutare con cibi naturali gli attacchi di fame dovuti allo stress saranno meno frequenti e, se doveste lasciarvi andare, almeno avrte mangiato alienti salutari.
  4. Buttate via tutti gli alimenti che possono tentarvi quando siete in condizioni di stress: cioccolata, gelati, patatine. In questo modo forse riuscirete a superare i momenti stressanti senza fare ricorso a queste vere e proprie bombe caloriche.
  5. Trovate del tempo per voi. Siano 10 minuti solo per voi per riflette e rilassarvi, o una qualche attività divertente, è importante riuscire a ritagliarsi nella giornata dei momenti in cui sentirci a posto e ricaricarci. in questo modo saprete padroneggiare meglio lo stress e quindi avrete meno voglia di compensare rimpinzandovi di cibi che possono allontanare il fatidico momento della raggiungimento del peso ottimale.

Dimagrire con Hoodia Gordonii

For: Consigli

Horny Goat Complex?  Hoodia?
Creative Commons License photo credit: Seth Mazow

No, Hoodia Gordonii non è il nome di un nuovo personal trainer. Hoodia Gordonii è il nome di un cactus che è stato scoperto in Africa. Di questo cactus si sono nutriti per migliaia di anni gli abitanti delle savane. Qual è la sua caratteristica? Calma i morsi della fame!

La Hoodia è uno dei più nuovi integratori per aiutare a dimagrire. Dobbiamo dire che le sua caratteristiche potrebbere essere talmente valide da poter far diventare la Hodia la star di tutti gli integratori per il dimagrimento.

Gli abitanti della zona dell’Africa in cui si trova l’ Hoodia la usavano quando effettuavano battute di caccia che potevano durare anche diversi giorni. Durante queste estenuanti battute di caccia, il cibo poteva rapidament scarseggiare e con l’apporto di quesot cactus i cacciatori riuscivano a resistere a questa spiacevole condizione.
Hoodia è diventata di moda quando in erboristeria è stato scoperto il su straordinario effetto di soppressione del senso di fame. Sono stati fatti alcuni esperimenti in cui si dimostrava che, sebbene si potesse mangiare a volontà, avendo completo accesso al cibo e nessuna restrizione, nutrendosi di Hoodia coloro che avevano partecipato al test tendevano a dimenticare completamente la fame. Hoodia in pratica inganna il cervello facendogli credere di essere pieni anche se non si è mangiato nulla. Il componente attivo della Hoodia funziona in maniera similare al Glucosio, che ceicola il senso di pienezza dopo che si è mangiato,  ma è 10000 volte più potente del Glucosio.

Se volete dimagrire, e per ottenere ciò avete necessità di diminuire l’appetito, tenete in cosiderazione l’ Hoodia Gordonii, chiaramente dopo esservi consultate con il vostro medico che vi spiegherà i pro e i contro di questo nuovo, potente, integratore alimentare

Tutto quello che avreste sempre voluto sapere sulla cellulite (ma non avete mai osato chiedere)

Grocery shopping

Creative Commons License photo credit: ralphbijker “Si pensa che alcuni alimenti possano favorire la cellulite”

Diciamo la verità, a nessuna donna fa piacere avere la cellulite. E neppure agli uomini piace vederla. Ma, anche se nessuno, ma proprio nessuno ha difficoltà a riconoscerla, bè, pochissimi sanno effettivamente di cosa stanno parlando quando parlano di cellulite.

La cellulite è semplicemente grasso. Grasso che fuoriesce dagli strati più inferiori della pelle e va nel derma, cioè il livello superiore. La cellulite dà quel caratteristico aspetto alla pelle, pieno di bozzi e fosse che gli anglosassoni, poco carinamente chiamano “cottage cheese”. La cellulite, solitamente si accumula sui glutei, sulle cosce e sulla parte inferiore delle gambe, ma in realtà potrebbe apparire in qualsiasi posto.
Non ci consola sapere che la scienza moderna non è sicura sulle cause della cellulite. Quello che la scienza non si risparmia di farci sapere, comunque, e la ringraziamo per questo, è che una percentuale che va dall’85 al 95% delle donne ha, almeno in una piccola parte del corpo, un po’ di cellulite. Un altro dato incontrovertibile è che non è vero che la cellulite sia appannaggio solo di chi è in sovrappeso.

La scienza ci dice anche che la cellulite è molto meno comune negli uomini, e molti ricercatori pensano che essa abbia quindi una qualche casua ormonale. Altri pensano che la responsabilità della sua presenza derivi da una dieta ricca di grassi presenti nelle farine bianche, e che quindi la pasta, il pane e la pizza, tra gli altri siano da porre sotto accusa.
Queste sono comunque delle ipotesi, datosi che ancora non c’è una sola prova scienifica sul perché si formi la cellulite.
Come in tutti i casi in cui quello che si percepisce come un problema estetico diventa quasi una ossessione di massa, le industrie iniziano a proporre rimedi, da loro considerati efficaci e risolutori, ma che non sempre mantengono ciò che promettono. Abbiamo così una pletora di prodotti i più disparati: gel, lozoni, pillole e chi più ne ha più ne metta. Un’altra moda, questa spesso non innocua e che, anzi, ha visto molte volte il verificarsi di casi anche drammatici, è quella di combattere la cellulite con la liposuzione.

Ma siate certe di una cosa: la liposuzione potrà drenare il grasso, ma non porta via la cellulite!

Alcune donne, afflitte dal problema cellulite dichiarano di trovare un certo sollievo al loro problema ricorrendo ai massaggi; probabilmente i massaggi ne riducono l’impatto visivo, ma non determinano la sua scomparsa. Ciò è dovuto al fatto che nel grasso sottocutaneo non sono presenti vasi sanguigni, e quindi il massaggio, stimolando i vasi sanguigni che si trovano al di sotto dello strato di grasso, fanno apparire parte superficiale della pelle più liscia. Purtroppo quindi il rimendio è solo visivo e di breve durata.

L’unico metodo che sembra funzionare e che dà dei risultati duraturi è, ancora una volta, lo stesso che deve usare chi vuole dimagrire davvero, senza rischi per la salute e in modo da non riguadagnare i chili persi: condure una vita il più sana possibile. Seguite una dieta bilanciata, bevete molta acqua, fate molto esercizio e riposate a sufficienza.

Questo è l’unico rimedio che può essere efficace e che può durare.

Non bisogna, ogni volta che si presenta un problema legato alla salute e all’estetica del nostro corpo, reinventare la ruota. Ci sono metodi che sono vecchi come il mondo e che funzionano benissimo (anzi, alcune volte sono gli unici che funzionano). Hanno un solo difetto: ci vuole costanza e i risultati non sono immediati, ma se veramente vogliamo stare bene ed apparire al meglio, le uniche cose che devono interessarci sono quelle che funzionano veramente!

Dimagrire: La dura realtà

Tutti vogliamo dimagrire qualche chilo e apparire alla grande. specialmente quando sta per arrivare l’estate, ma nella media ben pochi riescono a mantenere il peso forma acquisito, se mai ci riescono. Le ragioni di questo fallimento risiedono nel fatto che molte persone si mettono in testa di seguire le diete alla moda che, spesso, sono buone per perdere velocemente peso ma non sono ottimali per la salute e per mantenere poi la linea. E’ provato scientificamente che che se si segue una dieta  dove si dimagrisce troppo in fretta stiamo privando il corpo di alcuni nutrimenti  che sono fondamentali e quindi il corpo, quando ricominciamo a mangiare questi nutrimenti saranno immagazzinati nell’eventualità che dovessimo ricominciare a denutrire il nostro metabolismo.

Se volete perdere veramente peso dovete seguire alcune regole fondamentali:

Mangiate tre volte al giorno
Mangiate meno
Mangiate in modo sano
Mangiate cibi di tutti i gruppi (Proteine, Carboidrati, Grassi)
Fate esercizio

Praticamente è fondamentale continuare a fare tre pasti al giorno ma in quantità ridotte rispetto al solito. Nei nostri tre pasti abbiamo bisogno di consumare comunque alimenti provenienti dai tre gruppi alimentari per far funzionare correttamente il nostro corpo quindi abbiamo bisogno di grassi, carboidrati e proteine-

Un altro fattore importante per dimagrire è fare esercizio fisico. Con questo non si deve pensare di dover correre una maratona per dimagrire, ma, se riuscite a ritagliarvi nella vostra giornata quei 20 - 30 minuti al giorno per fare una passeggiata abbastanza intensa, sicuramente il vostro obiettivo di perdere qualche chilo sarà più agevole.

Perciò siate coscienti che se perdete peso in maniera molto rapida, sarà solo per un breve periodo di tempo, poi i chili persi ritorneranno. Se invece vi ponete come obiettivo una perdita di peso più diluita nel tempo, i benefici resteranno molto più a lungo.

Perdere peso: Tre idee

Buffels in Mara Eveningsun
Creative Commons License photo credit: Robbie-73 *Sono vasti gli orizzonti per chi vuole perdere peso!*

Per dimagrire con successo dovete fare delle scelte. In questo articolo parleremo di tre possibili metodi per dimagrire. Scegliete quello che più si adatta alle ostre caratteristiche.
1: Il cerotto per dimagrire
Il maggior beneficio nell’utilizzo di un cerotto per dimagrire sta nella sua semplicità d’uso. Non abbiamo ricordarci di prender pillole, non dobbiamo seguire diete, non dobbiamo fare esercizi in palestra. Naturalmete dguire una dieta sana e fare del movimento sono sempre le migliori opzioni, ma se avete veramente difficoltà nel seguire questa strategia, il cerotto può essere la soluzione che fa al caso vostro.
Un cerotto per dimagrire applicato sul corpo rilascerà gli ingredienti attivi attraverso la pelle. I principi attivi verrano assorbiti direttamente nel sangue, bypassando l’apparato digerente e il fegato. L’utilizzo è esmplice: applicte il cerotto in una are liscia del vostro corpo e cambiatelo ogni tre giorni. Questo è tutto ciò che bisogn afre per la manutenzone di un cerotto per dimagrire. Il cerotto può essere usato occasionalmente quando si è in viaggio e sappiamo che forse mangeremo un po’ più del normale, o per quei periodi dell’anno durante i quali sapete che non avrete tempo di cucinare alimenti salutari e dietetici. Un cerotto che sopprime il senso di fame vi aiuterà a mantenere il peso forma faticosamente raggiunto evitando il famigerato l’effetto yo-yo.

2. Pillole antiappetito.
Diminuire il senso di fame sembrerebbe la risposta logica al problema della eccssiva alimentazione e quindi un valido aiuto nell’obbiettivo di dimagrire. Esistono però svariati annunci e informazioni su questo tema, spesso contraddittori e poco chiai e spesso è molto difficle riuscire a capire quali sono le pillole da usare e quali quelle da evitare a tutti i costi.
Alcune di queste pillole sono accusate di aumenatre la frequenza cardiaca, di far tremare le mani e di far sentire la persona che le assume in uno stato di agitazione. Queste pillole, che contengono Ephedra, Ma Huang e Efedrina sono da evitare.
Ci sono dei prodotti erboristici che hanno avuto un grande impatto su questo tipo di coadiuvanti al dimagrimento, specificamente la Hoodia Gordonii è una pianta che ultimamente sta avendo molto successo nell’ottica della perdita di peso attraverso le pillole. Questa pianta, che ha il suo habitat nel deserto del Kalahari, in sud Africa, ha avuto un grosso impatto mediatico e molte trasmissioni televisive americane ne hanno parlato. Tutti sono concordi nel ritenere che le pillole che contengono Hoodia sia effettivamente efficaci nel tagliare il senso di fame e quindi aiutare a dimagrire, ma il problema è che , fiutato l’affare,molti venditori di prodotti erboristici hanno inziato a pubblicizzare e vendere pillole che non contengono hoodia e che sono semplici imitazioni di quelle vere. Bisogna tenere prsente che l’Hoodia impiega molto tempo a sviluppare al suo interno le caratteristiche chimiche che poi aiutano a sopprimere il senso di fame, e quindi non molte pillole realmente efficaci possono essere prodotte.

3. Bloccanti dei carboidrati.
Potrebbe forse essere meglio per voi non avere il senso di fame bloccato, ma magari preferireste poter mangiare tutta la pasta, le patate o il pane che si vuole senza dover poi per forza fare i conti con la bilancia. In questo caso si possono prendere in considerazione dei bloccanti di carboidrati. Gli scienziati hanno scoperto e testato un metodo che permette di mangiare il cibo che ci piace senza ingrassare. In pratica i bloccanti di carboidrati funzionano neutralizzando l’enzima che è responabile della digestione e dell’accumulo dei carboidrai nel nostro corpo. In questo modo gli alimenti a base di carboidrai non vengono digeriti e quindi non sono trasformati in zuccheri, responsabili dell’aumento di peso, ma transitano attraverso il nostro intestino allo stesso modo delle fibre, favorendo così addirittura anche la salute del nostro apparato digerente. Ci sono stati diversi studi scientifici sulla effettiva capacità dei boccanti di carboidrati di favorire la perdita di peso eccessivo e questi studi hanno dato dei risultati incoraggianti.

In ogni caso, sia che scegliate il cerotto, le pillole di Hoodia o i bloccanti, assicuratevi che siano di ottima qualità, prodotti da ditte che operano sul mercato da diverso tempo e che non presentino delle controndicazioni per il vostro caso specifico.
Come sempre, quando si inzia una attività che coinvolge il nostro corpo, sia essa una attività fisica o l’assunzione di farmaci e di prodotti erboristici, la prima cosa da fare è sempre consultarsi con il prprio medico di base, che vi darà tutti i consigli e i chiarimenti del caso.

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